Percorsi di consapevolezza
Ogni progetto autentico nasce da un’esperienza personale. Il mio lavoro non nasce solo dalla formazione, ma da un percorso vissuto nel tempo. Ci sono stati anni in cui mi ero completamente persa. Non sapevo quale fosse il mio posto nel mondo. Avevo attraversato difficoltà che mi avevano portata ad adattarmi, a sopportare, a dimenticare chi ero. O forse non l’avevo mai davvero saputo. A un certo punto la vita mi ha costretta a fermarmi. A guardarmi dentro. Ho compreso che molte delle dinamiche che avevo vissuto erano legate anche al fatto che avevo smesso di amare me stessa. Non è stato un passaggio semplice. Ma è stato il momento in cui ho iniziato a rialzarmi. Non cambiando chi ero. Tornando a me. Oggi accompagno donne in percorsi individuali di crescita interiore e integrazione emotiva, offrendo uno spazio serio, rispettoso e strutturato, dove si può lavorare su sé stesse con profondità ma senza forzature.

Un lavoro individuale e rispettoso
I miei percorsi sono individuali.
Non sono corsi di gruppo e non seguono uno schema rigido uguale per tutte.
Ogni percorso viene adattato alla persona, al suo momento di vita e alla sua capacità emotiva del presente.
Le emozioni che emergono sono solo quelle che in quel momento è possibile affrontare.
Nulla viene forzato.
Ogni donna decide cosa guardare, quanto approfondire e quando fermarsi.
Il lavoro è concreto e guidato, attraverso esercizi esperienziali, prese di coscienza e meditazioni di integrazione.
I miei percorsi non sostituiscono trattamenti medici o psicoterapeutici.

Quattro cammini, bisogni diversi
Ogni percorso nasce da un bisogno diverso.
C’è chi sente di essersi persa.
C’è chi vive una relazione difficile con il dolore.
C’è chi non ha mai avuto spazio per esistere.
C’è chi porta ferite emotive antiche che influenzano il presente.
Per questo ho creato quattro cammini distinti, ognuno con un orientamento chiaro e un lavoro specifico.
Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.
Rainer Maria Rilke